Le scritture contabili relative all’acquisto dei fattori produttivi (fecondità semplice)

Ciao, in questo (e in altri articoli che pubblicherò a breve) voglio analizzare, insieme a te, come le Imprese (e soprattutto le S.r.l., su cui sono focalizzato) utilizzano i mezzi finanziari reperiti con le diverse modalità che ti ho illustrato negli articoli dedicati a questo particolare argomento.

Le imprese utilizzano queste risorse per acquistare tutto ciò di cui hanno bisogno per sviluppare il proprio business.

Per “mettere su” il proprio business, l’imprenditore ha bisogno della strumentazione, della materia prima e di una serie di servizi.

Volendo tradurre il tutto con un linguaggio tecnico, un business può avviarsi se l’impresa è riuscita ad acquisire i fattori a fecondità ripetuta (impianti, macchinari, immobili, etc.) che saranno impiegati per la trasformazione dei fattori a fecondità semplice materiali (i cosiddetti fattori della produzione come, ad esempio, le materie prime, semilavorati, etc.), impiegando a loro supporto i fattori a fecondità semplice immateriali (ovvero, i servizi come energia elettrica, gas, ecc.).

In questo articolo mi focalizzerò su come trattare contabilmente un acquisto di fattori a fecondità semplice.

Iniziamo innanzitutto con darne una definizione per, poi, capire come individuarli nelle diverse tipologie di aziende e, infine, come registrare il loro acquisto in contabilità generale.

I fattori a fecondità semplice materiali

La funzione principale che svolgono tutti i fattori a fecondità semplice è quella di essere impiegati dall’impresa per permetterle di svolgere la propria attività operativa.

A seconda dell’attività che l’impresa svolge, ed i relativi processi di produzione realizzati, i fattori materiali possono assumere forme e denominazioni diverse, in particolare:

  • Nelle imprese manifatturiere, verranno acquistati principalmente materie prime, componenti, semilavorati e materiali di consumo, che una volta terminato il processo produttivo, daranno vita al prodotto finito da collocare sul mercato;
  • Nelle imprese commerciali, dove la commercializzazione rappresenta il core business di tali imprese, i fattori a fecondità semplice maggiormente acquistati sono i prodotti che saranno poi destinati ad essere rivenduti sul mercato;
  • Nelle imprese che forniscono servizi invece, il fattore umano riveste un ruolo significativo, ma risulta comunque imprescindibile l’acquisto di fattori produttivi legati allo sviluppo dell’attività come, ad esempio, il carburante per l’auto aziendale,

Tra i diversi fattori della produzione che possiamo considerare comuni a tutte le tipologie di attività troviamo sicuramente l’acquisto di materiale di consumo legato all’attività amministrativa e di supporto, classico esempio di questo fattore produttivo è la cancelleria.

Fatta questa piccola premessa procediamo ora spediti verso l’obiettivo di questo articolo, ovvero come registrare contabilmente le fatture di acquisto dei fattori produttivi.

Al fine di agevolare la comprensione delle registrazioni contabili relative all’acquisto dei fattori della produzione, è utile classificarli e distinguerli in base alla normativa IVA che è in vigore nel nostro paese e che regola tutte le operazioni d’acquisto che l’impresa compie.

 Distinguiamo infatti operazioni d’acquisto che sono:

  • Soggette ad IVA;
  • Non soggette ad IVA;
  • Soggette ad IVA indetraibile. 

Procediamo ora ad analizzare le registrazioni contabili da eseguire in questi tre casi esposti.

Gli acquisti soggetti ad IVA

Le rilevazioni cantabili delle operazioni di acquisto dei fattori produttivi sono caratterizzate da due diversi momenti:

  • Il momento in cui si concretizza l’acquisto, ovvero, dove sorge il debito a seguito della ricezione della fattura che prova l’avvenuto acquisto. Solo alla ricezione, nel proprio cassetto fiscale, di questo documento si potrà procedere alla registrazione della stessa operazione in contabilità generale;
  • Il pagamento, ovvero, quando si procederà al pagamento della fattura con relativo storno del debito sorto precedentemente.

Questi due aspetti, che spesso non coincidono a livello temporale, danno origine a due distinte e separate rilevazioni in contabilità. Infatti, ci sono dei casi in cui ricezione della fattura e regolamento stesso coincidono (pagamento in contanti), e casi in cui il regolamento avviene in modo differito (bonifico a 60gg).

Scendendo nell’operatività, un’operazione d’acquisto dà origine:

  • Ad una variazione finanziaria negativa, corrispondente al debito che sorge nei confronti del fornitore pari all’importo che troviamo in fattura;
  • Una variazione economica negativa, ovvero il costo di acquisto sostenuto per i fattori produttivi;
  • Ed una variazione finanziaria positiva rappresentata dal credito IVA vantato nei confronti dell’erario.

Contestualizziamo il tutto con il nostro classico esempio.

“In data 12 settembre 2021 la società XXX S.r.l. riceve la fattura N.340 dalla Gamma S.p.a. per l’acquisto di materia prime per un importo di 7.000,00 €. Pagamento a vista il giorno di ricezione della fattura”.

Arrivo della fattura nel cassetto fiscale e registrazione.

DATACONTODAREAVERE
12/09/21Materie prime c/acquisto7.000 € 
 IVA a credito1.540 € 
 Debiti v/fornitori (Gamma S.p.a.) 8.540 €

Pagamento a vista.

DATACONTODAREAVERE
12/09/21Debiti v/fornitori (Gamma S.p.a.)8.540 € 
 Assegni bancari 8.540 €

Gli acquisti non soggetti ad IVA

Tutte le operazioni di acquisto sono soggette ad IVA, ma esistono alcune operazioni sulle quali non va calcolata e versata l’IVA.

Queste operazioni si distinguono in: operazioni non soggette, esenti e non imponibili ai fini IVA.

Vediamo ora, nel dettaglio, le relative strutture da fare in contabilità generale.

Operazioni d’acquisti esenti da IVA

La norma prevede che alcune tipologie di operazioni siano esenti da IVA; l’elenco delle diverse casistiche che possono presentarsi è contenuto nel Testo unico IVA e, precisamente, stiamo parlando del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n.633. Art. 10.

Le operazioni esenti, come si può notare dalla lettura di questo articolo, riguardano quasi esclusivamente l’acquisto di servizi accessori all’acquisizione del fattore produttivo vero e proprio. Vediamo un caso esemplificativo ed introduttivo a questo argomento che sarà trattato nel dettaglio in un secondo articolo.

“In data 18 ottobre 2021 la società XXX S.r.l. riceve la fattura N.25 dalla Delta S.p.a. per la fornitura di servizi postali dal valore di 500 €.

Pagamento a vista il giorno di ricezione della fattura.

Arrivo della fattura nel cassetto fiscale e registrazione.

DATACONTODAREAVERE
18/10/21Spese postali e corrispondenza500 € 
 Debiti v/fornitori (Delta S.p.a.) 500 €

 Regolamento.

DATACONTODAREAVERE
18/10/21Debiti v/fornitori (Delta S.p.a.)500 € 
 Banca x c/c 500 €

Operazioni non imponibili ai fini IVA

Una classica operazione, che si ritiene non imponibile ai fini IVA, è rappresentata dalle esportazioni abituali.

Poiché la merce acquistata è destinata ad essere esportata, non possiede il requisito della territorialità necessario per poter essere assoggettata ad IVA.

La non imponibilità degli acquisti destinati alle esportazioni, ha lo scopo di evitare che l’acquirente paghi l’IVA destinata ad essergli poi rimborsata dallo Stato.

Questo soggetto, con una propria dichiarazione (dichiarazione d’intento), deve attestare di possedere i requisiti di esportatore abituale chiedendo al fornitore di non applicare l’imposta come previsto dall’Art.8 del D.P.R. 633/1972.

“In data 22 novembre 2021 la società XXX S.r.l. riceve la fattura N.90 dalla Beta S.p.a. per l’acquisito di merci destinate all’esportazione dal valore di 7.000 €. Pagamento a 30 giorni data fattura”.

Registrazione fattura.

DATACONTODAREAVERE
18/10/21Merci c/acquisto7.000 € 
 Debiti v/fornitori (Beta S.p.a.) 7.00 €

 Regolamento.

DATACONTODAREAVERE
18/11/21Debiti v/fornitori (Beta S.p.a.)7.000 € 
 Banca x c/c  

Operazioni escluse dall’applicazione IVA

Le operazioni escluse dal campo di applicazione dell’IVA, non hanno alcun rilievo per l’applicazione dell’imposta perché manca almeno uno del tre requisisti IVA; quindi, non comportano il sorgere del debito d’imposta.

Queste tipologie di operazioni sono elencate all’Art.15 del D.P.R. 633/1972 e fra queste rientrano le somme dovute a titolo di interessi moratori, l’importo degli imballaggi a rendere, gli acquisti da privati etc.

“In data 12 dicembre 2021 la società XXX S.r.l. acquista materiale per la produzione per 12.000 € + IVA 22%. In fattura oltre al materiale, si addebita anche 300 €. Pagamento a 20 giorni data fattura”.

Registrazione fattura.

DATACONTODAREAVERE
12/12/21Merci c/acquisto12.000 € 
 Cauzioni a fornitori     300 € 
 IVA a credito  2.640 € 
 Debiti v/fornitori 14.940 €

Nota: l’Iva non è su tutto, ma è solo sul valore della merce di 12.000 € (e non anche sul valore della cauzione che è SENZA Iva).

Analizzando questa operazione da un punto di vista contabile, si nota che il conto “cauzioni a fornitori” non è un conto di costo, bensì rappresenta un credito che l’azienda ha nei confronti del fornitore. Alla restituzione dell’imballaggio, la stessa avrà diritto allo storno dello stesso, ricevendo una nota credito. 

 Regolamento.

DATACONTODAREAVERE
22/12/21Debiti v/fornitori14.940 € 
 Banca x c/c  

Operazioni soggette ad IVA indetraibile

Quando l’azienda acquista dei beni che non vengono impiegati nel processo produttivo, siamo in presenza di operazioni indetraibili ai fini IVA del D.P.R. 633/1972. L’IVA pagata su questi acquisti viene considerata come un maggior costo e non come credito fiscale.

La norma permette quindi di escludere il recupero dell’IVA su quegli acquisti che l’imprenditore fa per proprio conto che non sono funzionali all’attività d’impresa.

“In data 12 dicembre 2021 la società XXX S.r.l. riceve fattura per acquisto carburante relativo all’auto personale della moglie dell’imprenditore per 200 € + IVA 22%”.

L’IVA indetraibile relativa a questa operazione è di 44 €. Questa può essere registrata direttamente nel conto di costo relativo al carburante, oppure separatamente utilizzando il conto IVA indetraibile e, successivamente, portato in aumento del costo del carburante.

DATACONTODAREAVERE
12/12/21Carburante200 € 
 IVA indetraibile  44 € 
 Debiti v/fornitori 244 €
DATACONTODAREAVERE
22/12/21Carburante44 € 
 Iva indetraibile 44 €

In sintesi, l’Iva indetraibile diventa il costo effettivo da mettere in contabilità.

Conclusioni

Grazie a questo articolo hai ripassato (o hai imparato, se non sei un tecnico) le scritture contabili relative alle operazioni di acquisto maggiormente presenti nella contabilità di una S.r.l. .

Questo è solo il primo di una serie di articoli relativi alle diverse tipologie di operazioni di acquisto che possono presentarsi durante l’arco di vita di una S.r.l., infatti nei prossimi articoli affronteremo la tematica della registrazione contabile di tutte quelle operazioni accessorie all’acquisto dei beni, per poi affrontare le rilevazioni contabili dei servizi e dei fattori a fecondità ripetuta.

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